Martin Raab
Head of Public Communication and Group Media Spokesman, global
L'obiettivo del programma Open Integration avviato da Endress+Hauser si riassume in poche parole: integrazione semplice, rapida e indipendente dai produttori di componenti e dispositivi in vari sistemi di automazione. E - forse anche più importante - soddisfazione della clientela.
Anche se in teoria potrebbe sembrare facile, la pratica delle attività quotidiane relative ai sistemi è tutta un'altra storia. Anche gli specialisti di automazione più esperti hanno un grande rispetto dei sistemi multi-vendor, ma apprezzano anche le soluzioni complete “provenienti da un unico fornitore”. Dopotutto, con le comunicazioni digitali – imprescindibili se si vogliono sfruttare al meglio i dati forniti dai sistemi e dai dispositivi da campo preesistenti – l'integrazione è un fattore da affrontare in modo serio.
Con il suo partner program Open Integration, Endress+Hauser invita i fornitori di tecnologie di controllo, infrastrutture in bus di campo, tecnologie di misura e sistemi di azionamento a verificare e documentare ancora più attentamente le interazioni tra i loro prodotti, nell'interesse dei clienti.
Tra i partner aderenti figurano Auma Riester, Bürkert, Festo, Flowserve, Hima Paul Hildebrandt, Honeywell Process Solutions, Mitsubishi Electric, Pepperl + Fuchs, Phoenix Contact, Rockwell Automation, Schneider Electric e Turck.
Tutte queste attività si basano sull'impiego di standard di comunicazione aperti come Hart, Profibus, Foundation Fieldbus, EtherNet/IP o Profinet, nonché di standard di integrazione aperti come FDT, EDD e FDI. Le opzioni disponibili sono praticamente illimitate e le topologie di riferimento rappresentano delle combinazioni pratiche adatte ad applicazioni in svariati settori, come industria chimica, industria farmaceutica, settore delle bevande, Oil & Gas, produzione di energia, settore delle materie prime e del trattamento dell'acqua e delle acque reflue.
Le topologie di riferimento tengono conto dei requisiti tipici dei vari settori, come protezione dal rischio di esplosione, disponibilità e ridondanza. Ogni topologia è ampiamente documentata e viene sottoposta a test rigorosi nel laboratorio di Reinach con la collaborazione dei partner, dopodiché si procede alla pubblicazione delle raccomandazioni.
Ma quali vantaggi traggono i clienti dal partner program Open Integration? Tutti i problemi riscontrati dagli esperti di integrazione prima della messa in servizio possono essere risolti a costi molto inferiori rispetto a quelli che si dovrebbero sostenere per trovare una soluzione sul campo in una fase successiva. I clienti ricevono raccomandazioni concrete e validate per l'automazione dei loro sistemi, con informazioni molto più dettagliate rispetto a quelle derivanti dai normali test di conformità e interoperabilità, il che assicura un'integrazione senza inconvenienti. Infine, ma non meno importante, i clienti risparmiano tempo e denaro.
Con sviluppi come l'IIoT e l'APL, gli utilizzatori dovranno affrontare nuove sfide, e anche le attività di verifica dell'integrazione avranno un peso maggiore, pertanto è ancora più importante che i partner Open Integration continuino a collaborare anche nel lungo periodo.
I rappresentanti dei clienti e dei fornitori che hanno partecipato al meeting sono stati tutti d'accordo su questo punto: la sicurezza informatica, oltre al problema della connettività, avrà un ruolo molto importante in futuro. Hanno inoltre convenuto che in futuro si dovranno sviluppare delle strategie per contrastare le new entry nel campo dell'automazione, come IBM o Amazon.
Un altro aspetto che è risultato chiaro durante l'incontro di Reinach degli inizi di giugno, è che il settore del controllo di processo ha bisogno di sistemi aperti e interoperabili, non di soluzioni proprietarie. Uno degli utenti vorrebbe una soluzione che consenta un accesso uniforme e strutturato a informazioni statiche mediante targhette di identificazione compatibili con QR e RFID, in conformità alla norma DIN 91406. In cima all'elenco dei desiderata figurano anche soluzioni di diagnostica standardizzate, conformi alla raccomandazione NAMUR NE 107.
Nel breve periodo Endress+Hauser intende collaborare con i partner per affrontare queste e altre questioni aperte, con l'obiettivo di sfruttare il programma Open Integration per assicurare ai clienti un valore aggiunto ancora maggiore durante la digitalizzazione dei loro processi. L'obiettivo comune è assicurare la soddisfazione dei clienti che sfruttano le opportunità offerte dalla digitalizzazione, riducendo al minimo i rischi.
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